Ho ascoltato nella scorsa puntata la lettera della ventottenne che lamentava di essere stata circuita dopo due anni da un collega più anziano, che poi, una sera, cercò di baciarla dopo averla riaccompagnata a casa. La ragazza ha detto di avere pianto disperata per via dell'amicizia tradita da parte del collega: non mi stupisco più di tanto.
Mi sono sentito tirato in causa perché per qualche anno ho nutrito "amicizia platonica" verso una mia collega più giovane di dieci anni. Io single e lei sposata. Mi innamorai di questa collega, e voglio credere che quell'uomo di cui lei ha parlato la volta scorsa, il "figlio del sagrestano" come l'ha chiamato lei, sì innamorò della collega più giovane come ho fatto io. Se fosse stato un marpione, non avrebbe aspettato due anni: aspettare due anni e prendere "picche" non è da marpioni, è da sfigati. I marpioni ci provano subito o quasi.
La ragazza ha detto che l'uomo ha cercato di baciarla con la forza, ma lei l'ha respinto. Io non ho mai sfiorato nemmeno con un dito la mia collega. E probabilmente ho sbagliato. Dove lei vede finzione e inganno, io vedo timidezza romantica. Non che io preferisca l'una all'altra, ma credo siano cose profondamente diverse. Non sappiamo se costui abbia mai detto alla collega cose del tipo: "stai tranquilla, potrei essere tuo padre, ti vedo come una figlia, una sorella, sono sposato, per me sei un essere asessuato, non ci proverò mai con te mi cascasse la testa, siamo solo amici, io ti giuro eterna e casta amicizia ora e sempre nei secoli..". Ma se anche fosse così, le cose possono cambiare: magari l'interesse per la collega più giovane è arrivato nel tempo.
Non possiamo saperlo, né io, né lei, né la ragazza.
Io so solo che il mio sentimento, è nato piano piano, senza doppiezza o scopi segreti. E' nato è basta. Per questo credo, senza averne la certezza ovviamente, che lo stesso sia stato per il nostro anziano casanova.
Che male c'è se il maschio chiede alla femmina di fare la femmina? Proprio così: maschio e femmina, perché è bene chiamare le cose col loro nome. Che male c'è a innamorarsi? Credete che quell'uomo abbia covato per anni un fine bieco e riprovevole? Vi chiedo, a tutti e due, inquisitori dei processi alle supposizioni, vi chiedo, cosa c'è di strano in un uomo che si innamora di una donna?
Fa parte del gioco: io mi innamoro, e prima o poi giungo al momento in cui ci provo: "o la va o la spacca", come si dice da noi. Ma è normale, è la vita, funziona così fra uomini e donne. Ovviamente senza violenza, senza morti né feriti. Magari solo con qualche imbarazzo, e niente più. Oppure taccio per sempre e mi porto nella tomba la mia segreta passione: non so onestamente cosa sia meglio, non lo so più. Ci ripensi, e prenda in considerazione l'ipotesi che il mondo dei maschi non sia fatto solo da talebani lapidatori, da marpioni o da bamboccioni: è anche un mondo fatto di maldestri tentativi d'approccio al genere femminile. A prescindere dalle relazioni sociali, lavorative e d'età.
Magari ha ragione lei Nicoletti, magari l'uomo della sua trasmissione è un vecchio marpione laido e infingardo. O magari né lei né la ragazza dell'audio lettera, avete mai provato quello che io e un'altra manciata di uomini nella storia del mondo abbiamo provato per le nostre "giovani amiche", noi che le abbiamo sempre aiutate, rispettate e amate.. anche se in un impeto di passione abbiamo provato a baciarle sulle labbra.
Da ascoltare guardando fuori dal finestrino :
Rupa & The April Fishes - C'est moi
Mirko Dettori - Amarsi a gennaio
Black Lab - This Night
The Handsome Family - Far from Any Road