Caro Gianluca
Ti scrivo a proposito delle ambizioni artistiche dei figli di cui hai parlato qualche settimana fa.
Ho 56 anni, ho due figli, la più grande ha venti anni E' di lei che ti voglio parlare. Ha scritto un romanzo erotico che ha per protagonista una ventenne di oggi che si districa tra varie relazioni con diversi uomini e ragazzi, e non si parla solo di sentimenti ma anche molto di sesso, e anche molto spinto. Non penso di essere un padre perbenista che si scandalizza, so che a 20 anni una ragazza ha tutto il diritto di farsi le sue esperienze e di elaborarle come pare a lei.
Mia moglie mi dice che nostra figlia sia così convinta delle qualità del suo romanzo che sta cercando di farlo pubblicare, e che se non trova un editore disposto a farlo, se lo stamperà da sola.
Le mie perplessità sono due. La prima è di natura tecnica, cioè che per quel poco che ho letto il romanzo non mi pare niente di che nel suo valore letterario, immagino ce ne siano a migliaia di simili. Poi esordire subito con un genere così difficile come la letteratura erotica..mah francamente mi pare improponibile.
Vedere poi associato il suo nome a un titolo del genere per i prossimi decenni non mi pare una gran bella idea, considerando che quando andrà a cercare lavoro, la prima cosa che faranno sarà controllare su google che cosa esce fuori associato al suo nome. Infine mi vergogno un po' anche come padre, perché per quanto mi sforzi, lei rimane una figlia e non sparei bene come rapportarmi con lei sul tema del suo libro, mi imbarazza troppo.
Tu che faresti al posto mio? Devo fare finta di niente?