Il treno va

Più intimi da amici che da amanti

Episode Summary

Episode Notes

Caro Gianluca,
Sono passati ormai 8 mesi più o meno da quando ho chiuso una storia durata un anno e mezzo con un ragazzo che abita a 400 km da me.
Non ci siamo lasciati male e abbiamo deciso di rimanere in contatto, impegnandoci ad essere comunque l'uno per l'altra un contatto e un riferimento.
Qualche telefonata c'è stata, gli auguri per il compleanno, ogni tanto un messaggio, ma niente di più.
E' passata l'estate in cui entrambi siamo andati in vacanza, abbiamo viaggiato ovviamente ognuno per conto suo.
Ma a settembre non so nemmeno come e perchè, ma abbiamo iniziato a sentirci sempre più spesso. Passando dal buongiorno ogni mattina, a diversi messaggi più volte al giorno su facebook o whatsapp.
​Poi messaggi vocali da parte sua per raccontarmi una sciocchezza, anche una cosa buffa che vedeva e poi siamo arrivati alle telefonate, ogni giorno.
La mattina mentre andavamo al lavoro ci sentiamo dalla macchina e la sera mentre cuciniamo spesso ci telefoniamo.
E la cosa che mi lascia ogni giorno più perplessa è che parliamo molto più adesso di quando stavamo insieme.
Mi racconta cose di cui non mi aveva mai parlato, per esempio mi parla delle sue ex fidanzate.
Si è creata una complicità che non c'era mai stata prima.
E allora mi chiedo e ti chiedo, è amicizia questa?
E perchè non c'era questa complicità quando stavamo insieme? Cosa è cambiato?
O meglio esistono allora diversi tipi di complicità?