Caro Gianluca
Sono un avvocato 35 enne. Ai tempi dell'università sono andato a studiare in un'altra città e la famiglia era lontana. Ma vicino a me ho sempre avuto quei 4-5 amici che sono stati veramente la mia famiglia di fatto. Viviamo ancora oggi tutti nella stessa città, abbiamo fatto studi simili, abbiamo condiviso spesso vacanze e persino mutua assistenza nelle malattie. Passati i 30 anni, sono cominciati ad arrivare i fidanzamenti, qualche matrimonio e qualche figlio e anche se non ci vediamo con l'assiduità di un tempo, siamo sempre molto affiatati. In questo contesto le fidanzate che sono entrate a far parte di questa famiglia di amici,diciamo così,on sono mai state un vero problema. Fin quando non è toccato a me.
Un anno fa mi sono fidanzato con una mia cliente, o meglio la figlia di una mia cliente. Lei ha 25 anni e ha una storia completamente diversa dalla mia. Non ha potuto fare gli studi universitari, a 18 anni ha cominicato a fare la cameriera e poi via via sempre lavori simili, nei bar e anche d'estate nei villaggi. E' anche molto bella e questo non è un dettaglio da poco. Perché quando dopo i primi mesi dall'inizio della nostra storia l'ho presentata alla mia community, ho cominciato a sentire una strana atmosfera nei suoi confronti. Gli amici, come i genitori, fanno capire moltissimo con pochissimo e io ho immediatamente percepito una certa diffidenza nei confronti della mia ragazza. Sorrisi, sì chiacchiere e gentilezza, sì ma di fatto si vede che la invitano alle cene o a cinema solo perché è la mia fidanzata. Questa situazione mi pesa sia perché ai miei amici ci tengo, sia perché lei, che non è affatto stupida, ha capito benissimo di non essere stata accettata né dai miei amici, né dalle loro compagne che al massimo mostrano un atteggiamento un po' pietistico nei suoi confronti, che forse è ancora peggio.
Insomma, mi trovo in una situazione da cui non so uscire. Npn voglio rinunciare ai miei amici ma non voglio nemmeno persistere a vivere la socialità con questo finto spirito di gruppo e convivialità di facciata. Devo concludere che gli amici possono essere come e peggio dei genitori?
Da ascoltare guardando fuori dal finestrino:
Joyce Jonathan - Le bonheur
The White Birch - Breathe
Maia Vidal - Follow Me
Natalia Doco - Mucho Chino