Caro Gianluca,
Ho 30 anni e un lavoro come tanti, che non ti sto qui a descrivere. Sentimentalmente ho avuto una sola storia duratura, l'ultima, finita tre mesi e fa e da cui in qualche modo mi sto liberando con fatica.
Vado tutti i giorni a lavorare in uno studio e all'ora di pranzo facciamo la pausa per mangiare, c'è chi va al bar chi in trattoria e chi come me al supermercato a comprare cose un po' più salutari. Tre settimane fa mentre ero in coda alla cassa, il mio sguardo finisce sulle mani del cassiere, un ragazzone bello in carne, diciamo pure grassottello, ma non con la pancia, è tutto grosso, i capelli molto corti gli occhiali da vista tondi e uno sguardo che mi ha colpito per la sua ingenua sincerità. Pago, metto le cose nella mia busta e me ne vado. Il giorno dopo di nuovo lo riguardo, e realizzo contro ogni mia lucida aspettativa che quell'uomo mi piace, mi attira, non so perché.
Forse messi vicino un po' sembriamo la bella e la bestia, io in tailleur o in abiti da ufficio sempre un po' di fretta e lui lì che giace come Toro seduto pacioso, con la sua casacca colorata. Provo a immaginare la sua vita al di fuori di quella cassa e non riesco più di tanto a visualizzarla. Non porta la fede non so altro.
Sono passsate 3 settimane e questo orso occhialuto mi piace sempre di più.
Mi sono ripromessa di non andare più al supermercato se non per parlargli esplicitamente, invitarlo a vederci da qualche parte. Ma mi imbarazza terribilmente farlo davanti agli altri in fila. Che consigli mi dai? Ho paura di apparire goffa e fuori luogo. O magari anche lui sta aspettando la prima mossa?
E se anche , nell'ipotesi migliore, riuscissi a vederlo fuori dal supermercato, avremo qualcosa da dirci? Allora devo semplicemente cambiare supermercato?